L'obesità è il fattore scatenante più frequente
Nella maggior parte dei casi, è l'obesità a provocare il diabete mellito di tipo 2. Un'assunzione cronicamente eccessiva di cibo deteriora l'efficacia dell'insulina prodotta dal proprio organismo. Il corpo reagisce aumentando
ulteriormente la secrezione d'insulina. Questo fa sì che una maggiore quantità di grassi venga depositata nelle cellule adipose provocando a sua volta un aumento di peso. Con il tempo, l'attività del pancreas giunge a esaurimento riducendo, se non annullando del tutto, la produzione d'insulina. Questo provoca una carenza d'insulina e un'eccessiva presenza di zuccheri nel corpo (iperglicemia).
L'obesità viscerale (o addominale) si rivela particolarmente problematica. Un girovita di 88 cm nella donna e di 102 cm nell'uomo sono già di per sé indizi di un rischio elevato. Per dimagrire, riducete l'apporto calorico giornaliero e fate esercizio fisico almeno 30 minuti al giorno. Ogni chilo in meno ha un effetto benefico sul tasso glicemico nel sangue.
Consigli nutrizionali attuali: assumere i carboidrati giusti
L'organismo dei diabetici non produce insulina o ne produce in quantità insufficiente. In caso di diabete mellito di tipo 2 in stadio avanzato è quindi necessario somministrare insulina e modificare in modo opportuno le abitudini alimentari. I carboidrati assumono un ruolo fondamentale in questo contesto. Nell'intestino essi sono scomposti in monosaccaridi (zucchero semplice = glucosio) e da lì giungono nel sangue. Il sangue trasporta il glucosio nelle cellule dell'organismo rifornendole così di energia. Ed è qui che entra in gioco l'insulina: quest'ormone è infatti necessario per il trasporto degli zuccheri nelle cellule. L'insulina ha la funzione di una chiave: gli zuccheri giungono alle cellule solo se questa è inserita.
Il termine «carboidrati» definisce tutti i tipi di zucchero. Ne fanno parte gli alimenti amidacei quali le patate, il riso, la pasta, il pane, i legumi, ma anche i dolciumi, la frutta, la verdura, il latte e i latticini. I diabetici dovrebbero preferire i carboidrati ricchi di fibre alimentari quali i prodotti integrali e i legumi o pasti preparati con molta verdura; questi permettono di rallentare l'aumento del tasso glicemico. Da evitare sono i carboidrati nocivi quali ad esempio le bevande zuccherate e il pane bianco che provocano un rapido rialzo del tasso glicemico. Per l'alimentazione di ogni giorno valgono quindi i seguenti consigli: