Pronti, partenza, via! Il tempo di reazione è decisivo. Ma non solo in ambito sportivo!

Reattività: velocemente,
quel tanto che basta

Pronti, partenza, via! Il tempo di reazione può essere decisivo. E non solo in ambito sportivo. Ogni giorno, infatti, viviamo situazioni in cui il nostro corpo è chiamato a reagire prontamente. Ma è possibile migliorare questa facoltà? E come riuscirci?

   Breve e facile

Una buona reattività è importante.
La reattività è utile per lo sport e la vita di tutti i giorni.
I nervi sono importanti per la reattività.
Se bevete alcol, reagite più lentamente.
Potete allenare la reattività con i giochi con la palla.
 

Lo scatto imperioso alla partenza di un 100 metri piani è l’esempio più calzante di reazione quasi istantanea: non appena udito lo sparo dello starter, l’atleta esce con impeto dai blocchi di partenza divorando la pista. Le scattiste e gli scattisti vantano tempi di reazione che oscillano tra i 130 e i 140 millesimi di secondo. Se i valori registrati dopo il segnale dello starter sono inferiori ai 100 millesimi di secondo, si parla comunemente di «falsa partenza» poiché la scienza esclude a priori che un essere umano possa reagire così rapidamente.

 

 

Reagire velocemente e correttamente

La reattività può essere definita come la capacità di risposta a stimoli sensoriali in un lasso di tempo determinato. La rapidità di reazione è certamente un atout tanto nello sport quanto nella vita di tutti i giorni. Per molte discipline agonistiche, segnatamente gli sport con la palla, la capacità di reagire rapidamente è decisiva per raggiungere buone prestazioni. Per un cambio repentino di direzione, ad esempio, occorre frenare con prontezza e accelerare subito. Nella pallavolo o nel tennis, il corretto e rapido posizionamento è fondamentale per colpire la palla. I ciclisti o gli sciatori devono invece essere in grado di optare per la buona traiettoria dopo aver valutato il terreno. Questa qualità è però imprescindibile anche nel quadro delle nostre attività quotidiane come cucinare, eseguire i lavori domestici, il giardinaggio o guidare. In caso contrario rischieremmo infatti di infortunarci, inciampare, cadere o causare un incidente stradale.

 

Cosa succede esattamente sotto il profilo fisiologico?

Il sistema nervoso riveste un ruolo centrale in materia di reattività. In parole semplici percepiamo un segnale attraverso i nostri cinque sensi ossia la vista, l’udito, il tatto, l’olfatto e il gusto. Se riconsideriamo l’esempio iniziale relativo alla partenza dei 100 metri piani, i nervi trasmettono il segnale acustico al sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale) affinché venga trattato. Le istruzioni risultanti dal processo di elaborazione sono a loro volta trasmesse dalle fibre nervose ai muscoli corrispondenti al fine di lanciare l’attività meccanica, ossia lo scatto dai blocchi di partenza nel caso dei centometristi.

 

 

L’importanza della reattività e del forza, anche nella vita quotidiana

La nostra capacità di rendimento si fonda sulla coordinazione e la condizione fisica, in altri termini sulla forza, la resistenza e la rapidità. La capacità di reazione rientra nelle facoltà di coordinazione. Chi desidera condurre una vita autosufficiente e in buona salute il più a lungo possibile dovrebbe pertanto concentrarsi in particolare sull’allena­ mento della forza e dell’equilibrio. Una muscolatura solida è infatti indispensabile per una buona reattività che ci preservi da infortuni e cadute. Rammentiamo che la massa muscolare tende a ridursi già a partire dai 50 anni se non viene fatto nulla per mantenersi in buona salute fisica. Fortunatamente è possibile allenare efficacemente la forza muscolare e il senso dell’equilibrio a qualsiasi età: due sedute di allenamento settimanali di 30 minuti ciascuna bastano per raggiungere una buona condizione fisica.

 

 Info

L’alcol inibisce le capacità reattive

Non bisogna dimenticare che il consumo di alcol limita non solo l’attenzione, la concentrazione, il senso critico e la capacità di giudizio ma anche la reattività, che sarà pertanto ridotta in funzione della quantità di bevande alcoliche ingerite. Un soggetto con un tasso alcolemico dello 0.8 per mille, ad esempio, vedrà il proprio tempo di reazione prolungato del 30-50 %.

 

   

 

Allenamento della velocità di reazione

Una forza muscolare sufficiente è quindi essenziale per una buona reattività. A meno di puntare a una qualificazione ai Giochi olimpici, l’allenamento specifico della velocità di reazione può però tranquillamente essere integrato nella quotidianità o nell’attività fisica durante il tempo libero. Anche perché l’obiettivo non è unicamente quello di reagire il più velocemente possibile ma anche in modo adeguato alle circostanze. Correre in foresta su un terreno irregolare o lungo il letto di un fiume in secca può già rivelarsi un eccellente allenamento. Anche i giochi di palla o di acchiappìno rappresentano valide alternative ludiche. Quando avete giocato a badminton, ping pong o a calcio balilla l’ultima volta? A quando risale la vostra ultima battaglia di palle di neve?