Un backpacker inizia il suo giro del mondo. Porta uno zaino blu e si trova davanti a un tabellone con le informazioni sui voli in partenza.

Giro del mondo e vacanze di lunga durata: ecco come prepararsi al meglio

Lasciarsi la routine alle spalle, partire per un’avventura e realizzare il sogno della libertà assoluta. Cosa significa abbandonare la rassicurante quotidianità per più mesi o addirittura per un anno intero? Retroscena, consigli utili ed emozioni: ecco la testimonianza sincera di alcune collaboratrici e collaboratori della CONCORDIA. E allora partiamo verso nuovi orizzonti!

   Breve e facile

Molte persone sognano di fare il giro del mondo.
Si chiedono come organizzare questo viaggio.
Ci vuole una buona preparazione.
Le collaboratrici e i collaboratori della CONCORDIA raccontano le loro esperienze.

 

La decisione di staccare la spina e partire per un lungo viaggio raramente prende forma dall’oggi al domani. Ma non appena il pensiero germoglia nella mente, il richiamo dell’avventura e dell’ignoto diventa onnipresente e irresistibile. L’impulso ci spinge a spiccare il volo ma la mente si affolla di mille interrogativi... Per quanto tempo? Verso quale meta? Quali saranno i costi? Come mi organizzo per il lavoro e l’appartamento? E se ci fossero degli imprevisti?

Gli ostacoli esistono solo nella mente.
Fabian, consulente alla clientela nell’agenzia di Baden

Per trasformare il sogno in realtà servono un piano preciso, il coraggio di affrontare i cambiamenti e i consigli di chi ha già intrapreso questo percorso. «Gli ostacoli esistono solo nella mente», afferma senza mezzi termini Fabian, consulente alla clientela nell’agenzia di Baden. Fa parte del gruppo di sette dipendenti della CONCORDIA che hanno condiviso le loro avventure di viaggio in un’intervista. Ma una cosa va detta subito: guardando indietro, nessuno e nessuna ha mai rimpianto la scelta di partire. Tutt’altro!

 

I nostri collaboratori in intervista

Quando è il momento giusto per un viaggio intorno al mondo?

Esiste un periodo ideale per dare forma concreta al progetto di viaggio? Per alcune persone coincide con la conclusione di un capitolo importante della propria vita. Come nel caso di Fabienne, specialista in prestazioni alla CONCORDIA. Insieme al suo compagno di allora, oggi marito, è partita per un viaggio di sei mesi negli Stati Uniti. Avevano entrambi concluso l’apprendistato e successivamente lavorato due-tre anni. «Abbiamo messo da parte dei risparmi per questo progetto. Abitando ancora a casa dei genitori e disponendo già di un reddito, è stato facile finanziare questa avventura», spiega Fabienne. «Eravamo giovani e senza vincoli, liberi da obblighi finanziari.»

Per altre e altri il momento opportuno giunge con l’apertura di una porta, mentre un’altra si chiude. Sebastian lavora alla CONCORDIA come informatico. «Mia moglie si era candidata per un lavoro all’estero e aveva superato le prime selezioni. Ci siamo detti: se la cosa non andrà in porto, partiremo per un giro del mondo. Non appena ricevuto il responso negativo, ci siamo messi all’opera con i preparativi. Sei mesi più tardi, il viaggio è diventato realtà. Sentivamo il bisogno di cambiare aria.»

Il viaggio intorno al globo figurava nella bucket list personale di Fabian, consulente alla clientela nell’agenzia di Baden. «Sognavo da tempo di farlo», racconta. «A un certo punto, con la mia ragazza ci siamo chiesti: perché semplicemente non saltare il fosso?» Trascorse circa un anno prima della partenza; un periodo dedicato alla raccolta di informazioni e alla scelta dei Paesi da includere nell’itinerario.

«Sentivamo il bisogno di cambiare aria.»
Sebastian, business process manager e ingegnere informatico

A 26 anni, Peter, responsabile del reparto Digital Innovation Delivery, ha trascorso dieci settimane in Australia in compagnia di suo padre. Era la prima volta che affrontavano insieme un’avventura così lunga, lontani da casa. E non hanno mai avuto il minimo rimpianto. «Ripensandoci, sono molto felice e riconoscente di aver condiviso questa esperienza con mio papà», ci confida Peter. «Goditi la vita con le persone care mentre sono vive, anziché onorarle portando fiori sulle loro tombe. Si trovano sempre mille pretesti per non agire, ma la vita non aspetta.»

Fedele a questo principio, nell’autunno del 2007 Peter iniziò, con la fidanzata dell’epoca e futura moglie, un viaggio intorno al mondo. I preparativi richiesero circa sei mesi. Dopo aver deciso le mete da visitare, si rivolsero a un tour operator per i dettagli.

Per il tour in Sicilia, Carine del team Prestazioni speciali e il suo compagno avevano tratto ispirazione da una presentazione fotografica sui viaggi in moto. Un’avventura oscurata solo dal maltempo. Per il progetto seguente decisero pertanto di optare per un veicolo a quattro ruote. «Abbiamo venduto le moto e risparmiato per l’acquisto di un’auto 4x4», spiega Carine. Passarono 12 mesi prima della partenza. E il loro viaggio con un Jeep Cheerokee munito di tenda li ha condotti fino in Nuova Zelanda!

 

 In sintesi

  • Scegliere quando partire è una decisione individuale.

  • Il tempo di preparazione varia in base alla situazione personale, alla durata, alla destinazione e al tipo di esperienza ricercata. 

  • Viaggiare regala attimi ed esperienze indimenticabili.